Weekend del 12-13 novembre tra natura, gastronomia e arte

Perché non passare il fine settimana immersi nei colori autunnali del frutteto dell’agriturismo “Santa Maria Bressanoro”?


E visitare domenica “Castelleone Antiquaria”


E degustare le prelibatezze a “Il Bontà”, salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali, a Cremona. http://www.ilbonta.it/

 

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Mostra “Rivelando segreti” del fotografo e speleologo Antonio Danieli

Dal 26 agosto al 10 settembre 2016 si terrà, presso l’agriturismo “Santa Maria Bressanoro” la mostra “Rivelando segreti” del fotografo e speleologo Antonio Danieli.

Antonio Danieli nasce a Nardò, piccola cittadina nel cuore del Salento. Qui la Natura lo accoglie e lo educa alla scoperta delle meraviglie inaccessibili, seppur vicine, della sua amata Terra, portandolo, fin da giovanissimo, ad esplorare il mondo sottomarino e sotterraneo. Tra gli anni 80 e 90 esplora e topografa numerose grotte subacquee della costa salentina, come Zinzolusa e il sifone del Cocito a Castro, Grotta delle Corvine a Nardò o Lu Lampiune a Otranto. Ma è proprio durante una della sue immersioni subacquee che inizia la sua carriera fotografica: colto dall’emozione per la bellezza che appariva continuamente ai suoi occhi, decide di immortalare con una macchina fotografica le meraviglie segrete che solo pochi avevano il privilegio di poter vedere. Trasferitosi in Veneto, prosegue le sue attività dirigendo per molti anni il Gruppo Speleologico San Marco e fondando, in seno alla Federazione Speleologica Veneta, la Commissione Fotografica. La passione fotografica accompagna sempre le sue attività speleologiche e, attraverso questa, elabora e realizza numerosi progetti e mostre fotografiche. Nel 2001 scopre le stereoscopia e, da allora, fotografa prevalentemente in 3D producendo, a partire dal 2002, audiovisivi. Insieme all’amico e collega Michel Rende, sviluppa e realizza l’idea di un team internazionale di fotografi 3D, con lo scopo di condividere le proprie opere ed esperienze tra i membri del team, al fine di divulgare il rispetto e la protezione degli ambienti carsici nel mondo. Nasce, così, il Team La Salle, un’associazione internazionale che annovera, tra i suoi iscritti, alcuni dei più noti fotografi del mondo speleologico e di cui Antonio Danieli è l’attuale presidente.

Antonio Danieli

Orari mostra:
26 agosto ore 20,30 inaugurazione
dal 27 al 29 agosto 16 – 23
dal 30 agosto al 10 settembre 10 – 12    15 – 18

Ingresso gratuito

La chiesa di Santa Maria Bressanoro

Il frutteto dell’agriturismo Santa Maria Bressanoro fa da cornice alla splendida chiesa di Santa Maria Bressanoro: col manto innevato dell’ inverno, coi fiori che sbocciano a primavera, coi gustosi frutti estivi e coi bellissimi colori delle foglie in autunno.

La chiesa risale alla seconda metà del XV sec. E’ a pianta centrale, a croce greca, con belle decorazioni fittili, sia all’esterno che all’interno. Il portico, l’abside e il campanile furono aggiunti all’inizio del ‘500. All’interno  il tamburo della cupola centrale è decorato con un ciclo di affreschi della fine del XV sec., rappresentanti la vita di Cristo, di autore ignoto. La cappella di destra è dedicata a Maria, con affreschi della fine del  1500, mentre la cappella di sinistra è dedicata alla Spirito Santo.

La chiesa attuale fu fatta erigere dal frate francescano Amedeo Menez de Sylva, col contributo di Bianca Maria Visconti. Per approfondire l’argomento sia dal punto di vista artistico che storico :

Visita il sito di Lombardia Beni Culturali

Bressanoro

” I luoghi stratificati sono i più interessanti. L’uomo non è cambiato di molto e va alla ricerca dei posti migliori e li mantiene modificandoli nel tempo. Così è per questo luogo magico poco distante da Castelleone nel cuore della pianura lombarda. Un antico luogo di culto dalla preistoria, un rilevato tra corsi d’acqua, una grande ricchezza di flora e fauna della campagna irrigua. Prima un tempio pagano, poi una cappella medioevale, infine una stupefacente chiesa a croce greca fatta costruire per un voto nel 1460 da Bianca Maria Sforza su disegno forse del Filarete. La posi- zione geografica è dominante rispetto al piano della campagna, l’edificio è una specie di cristallo, un solido platonico nei campi. La sua materia, il cotto, è legata alla terra da un vincolo indissolubile, la sua imperfezione, la sua patina, il suo degrado si avvicina tanto alla nostra condizione di umani. Quando si osserva un mattone con il segno del tempo, il mezzo millennio trascorso, si capisce come stia tornando allo stato primordiale, si capisce come si faccia delicato ed evocativo; nel cotto si avverte il tessuto del silenzio. Insomma il silenzio abita questo luogo così adatto alla contemplazione, all’immaginazione, al raccoglimento. Qui Amadeo Menezes de Silva fondò il piccolo convento degli Amadeiti, in nuovo ordine religioso dedicato alla Madonna di Guadalupe, in memoria del luogo di conversione di Amadeo, ebreo sefardita. Qui sarebbe partita l’espansione del nuovo ordine nel territorio del Ducato di Milano. Oggi tutto ciò è vivo e presente in questo luogo particolare, il profumo dei tigli, il rumore della pioggia in maggio sul sagrato, sembra anche di sentire il brusio dell’erba che cresce: è questo il silenzio del tempo. Mi dispiace, non è possibile descriverlo: bisogna proprio andarci.”

 Marco Ermentini

 Tratto dal libro “La piuma blu” di Marco Ermentini

Collana Accademia del silenzio

 http://www.lua.it/accademiasilenzio/marco-ermentini-la-piuma-blu

Gita a Busseto e ai luoghi verdiani

Si raggiunge Cremona e, attraversato il Po, si entra nel piacentino, dove a Sant’Agata  di Villanova sull’Arda Giuseppe Verdi, già maestro famoso, acquistò , nel 1848, il podere, la villa che trasformò nel corso degli anni e il bellissimo parco.

Si arriva poi a Busseto, nel parmense, dove Verdi passò la sua giovinezza, mentre regnava ancora Maria Luigia duchessa di Parma. Al centro della cittadina sorge la rocca duecentesca, rifatta nel XIX sec. Vi ha sede il Municipio e il grazioso teatro “Verdi” del 1868. Sulla via principale , in parte a portici, alcune case hanno dei bei fregi in cotto, come anche la collegiata del XV sec.

In periferia Villa Pallavicino, scenografica costruzione cinquecentesca, in sale e saloni affrescati e con decorazioni a stucco ospita il museo nazionale “G. Verdi”. I Pallavicino furono i Signori di Busseto nel XVI sec. Nelle vicinanze del museo si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli del 1470-74, con decorazioni in cotto similari a quelle del portale di Santa Maria Bressanoro. Nell’interno Compianto su Cristo Morto in terracotta policroma, capolavoro di G. Mazzoni (XV sec.).

 

Ultima tappa Roncole Verdi, con la modesta casa natale di G. Verdi.

Il percorso suggerito è di 56 km, tempo di percorrenza in automobile dall’agriturismo a Roncole Verdi un’ora circa.

Informazioni più particolareggiate sia dal punto storico-artistico che enogastronomico e sugli orari dei musei le potete trovere in :

http://www.villaverdi.org

http://www.bussetolive.com

Gita ai 13 Ponti di Genivolta

Dall’agriturismo Santa Maria Bressanoro potete raggiungere la località dei 13 Ponti  o con una bellissima gita in bicicletta  lungo strade sterrate, in mezzo alla campagna cremonese e lungo il canale Vacchelli o in automobile fino a Genivolta e da qui proseguire a piedi lungo i canali. E’ un luogo molto piacevole. Sarete circondati dall’acqua, dal verde delle piante e dei campi

Il nodo idraulico 13 Ponti – Tombe morte è una delle più importanti opere di ingegneria idraulica della Lombardia. Qui si riuniscono più rogge e canali artificiali che servono ad irrigare 85.000 ettari di campagna cremonese. Il naviglio vecchio ha origine nel XII sec., nel XIV sec. diviene navigabile. Il canale Vacchelli, ultimato nel 1893, ha origine nel lodigiano con una presa d’acqua dall’Adda e dopo 34 km. raggiunge le “Tombe morte”, dove le sue acque finiscono nei navigli civico e grande Pallavicino, e in più rogge. Un canale scolmatore riversa l’acqua, in caso di piena, nel fiume Oglio.

 

Mostra “Luoghi dell’anima”

La mostra è allestita nella chiesa della Trinità (XVII sec.) a Castelleone. Vi sono esposti 21 quadri del noto pittore Francesco Arata, rappresentanti chiese castelleonesi. Sono questi luoghi amati che, attraverso la mano dell’artista, divengono “Luoghi dell’anima”. Le sue chiese, gli scorci di Castelleone ci restituiscono indimenticabili frammenti del passato.

Orari mostra: feriali ore 17 – 19 |  festivi: ore 10 – 12   17 – 19. FINO al 15 febbraio

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Note biografiche

Francesco Arata nasce a Castelleone, nel cremonese, il 21 ottobre 1890. Frequenta la “Scuola Superiore d’Arte applicata all’Industria” a Milano e tra il 1913 e il 1915 i corsi di architettura e pittura all’Accademia di Brera sotto la guida di Cesare Tallone. Insegna a Brera per un anno e alla fine degli anni 20 fa parte del circolo di “Bagutta”, dove stringe amicizia con Arturo Tosi, Riccardo Bacchelli, Orio Vergani. Dal 1930 al 1940 frequenta artisti e luoghi artistici della nota “Scuola di Burano”. Espone a tre Biennali di Venezia , a due Quadriennali di Roma, più volte alla “Permanente” milanese e in mostre regionali e nazionali. I suoi dipinti spaziano dai paesaggi alle nature morte, ai ritratti. Dopo la seconda guerra mondiale, per motivi familiari, si ritira nella sua Castelleone ove si spegne nel marzo del 1956.

Calvilla bianca d’inverno

La mela “calvilla bianca d’inverno” è una mela antica. Veniva coltivata in Francia già nel 1600. Il nome probabilmente deriva da una località francese “Calleville” che si trova in Normandia. In Italia arriva nel 1800 in Trentino Alto Adige, Piemonte e Veneto ed era esportata in tutta Europa, anche in Russia, dove diviene la mela preferita dagli Zar.
Dal 1936 è coltivata a Castelleone nel frutteto di Santa Maria Bressanoro e di Fustagno.
E’ una mela molto delicata, avendo una buccia sottilissima. Un tempo veniva colta coi guanti, ancora oggi deve essere colta con estrema delicatezza e posta in cassette mono strato. E’ buonissima sia da mangiare cruda che cotta. Ottime sono le torte fatte con la mela calvilla. Il bar “Zucca”, in galleria a Milano, preparava una famosa torta di calvilla.
E’ la mela in assoluto più ricca di vitamina C : 31,5 mg. ogni 100 gr.

Il sapore? Venite ad assaggiarla.

 

Eventi weekend 13 – 14 dicembre 2014

A Castelleone, nel centro storico, domenica 14 dicembre “Mercatino del piccolo antiquariato”

A Soncino, uno dei ” Borghi più belli d’Italia”, domenica 14 dicembre, nell’Ex filanda, accanto al castello, dalle ore 9 alle 18 : mercatini di Natale, Presepio itinerante e laboratori per bambini.

A Pizzighettone, antico borgo fortificato, il 13 e 14 dicembre dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 si potrà visitare la mostra “Presepi nel museo” .                              www.pizzighettone.it

 

mercatino soncino 1