Gita a Busseto e ai luoghi verdiani

Si raggiunge Cremona e, attraversato il Po, si entra nel piacentino, dove a Sant’Agata  di Villanova sull’Arda Giuseppe Verdi, già maestro famoso, acquistò , nel 1848, il podere, la villa che trasformò nel corso degli anni e il bellissimo parco.

Si arriva poi a Busseto, nel parmense, dove Verdi passò la sua giovinezza, mentre regnava ancora Maria Luigia duchessa di Parma. Al centro della cittadina sorge la rocca duecentesca, rifatta nel XIX sec. Vi ha sede il Municipio e il grazioso teatro “Verdi” del 1868. Sulla via principale , in parte a portici, alcune case hanno dei bei fregi in cotto, come anche la collegiata del XV sec.

In periferia Villa Pallavicino, scenografica costruzione cinquecentesca, in sale e saloni affrescati e con decorazioni a stucco ospita il museo nazionale “G. Verdi”. I Pallavicino furono i Signori di Busseto nel XVI sec. Nelle vicinanze del museo si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli del 1470-74, con decorazioni in cotto similari a quelle del portale di Santa Maria Bressanoro. Nell’interno Compianto su Cristo Morto in terracotta policroma, capolavoro di G. Mazzoni (XV sec.).

 

Ultima tappa Roncole Verdi, con la modesta casa natale di G. Verdi.

Il percorso suggerito è di 56 km, tempo di percorrenza in automobile dall’agriturismo a Roncole Verdi un’ora circa.

Informazioni più particolareggiate sia dal punto storico-artistico che enogastronomico e sugli orari dei musei le potete trovere in :

http://www.villaverdi.org

http://www.bussetolive.com

Gita ai 13 Ponti di Genivolta

Dall’agriturismo Santa Maria Bressanoro potete raggiungere la località dei 13 Ponti  o con una bellissima gita in bicicletta  lungo strade sterrate, in mezzo alla campagna cremonese e lungo il canale Vacchelli o in automobile fino a Genivolta e da qui proseguire a piedi lungo i canali. E’ un luogo molto piacevole. Sarete circondati dall’acqua, dal verde delle piante e dei campi

Il nodo idraulico 13 Ponti – Tombe morte è una delle più importanti opere di ingegneria idraulica della Lombardia. Qui si riuniscono più rogge e canali artificiali che servono ad irrigare 85.000 ettari di campagna cremonese. Il naviglio vecchio ha origine nel XII sec., nel XIV sec. diviene navigabile. Il canale Vacchelli, ultimato nel 1893, ha origine nel lodigiano con una presa d’acqua dall’Adda e dopo 34 km. raggiunge le “Tombe morte”, dove le sue acque finiscono nei navigli civico e grande Pallavicino, e in più rogge. Un canale scolmatore riversa l’acqua, in caso di piena, nel fiume Oglio.