La chiesa di Santa Maria Bressanoro

Il frutteto dell’agriturismo Santa Maria Bressanoro fa da cornice alla splendida chiesa di Santa Maria Bressanoro: col manto innevato dell’ inverno, coi fiori che sbocciano a primavera, coi gustosi frutti estivi e coi bellissimi colori delle foglie in autunno.

La chiesa risale alla seconda metà del XV sec. E’ a pianta centrale, a croce greca, con belle decorazioni fittili, sia all’esterno che all’interno. Il portico, l’abside e il campanile furono aggiunti all’inizio del ‘500. All’interno  il tamburo della cupola centrale è decorato con un ciclo di affreschi della fine del XV sec., rappresentanti la vita di Cristo, di autore ignoto. La cappella di destra è dedicata a Maria, con affreschi della fine del  1500, mentre la cappella di sinistra è dedicata alla Spirito Santo.

La chiesa attuale fu fatta erigere dal frate francescano Amedeo Menez de Sylva, col contributo di Bianca Maria Visconti. Per approfondire l’argomento sia dal punto di vista artistico che storico :

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00046/

http://www.comune.castelleone.cr.it/news/leggi_area.asp?ART_ID=2034&MEC_ID=130&MEC_IDFiglie=144&Id_sotto2=299

Azienda agricola Santa Maria Bressanoro

L’azienda agricola Santa Maria Bressanoro viene acquistata nel 1838 dal dottor Antonio Vertua, antenato dell’attuale proprietaria. Fino al 1811, anno della confisca dei beni ecclesiastici da parte di Napoleone, era stata l’ortaglia dei frati francescani di Santa Maria Bressanoro. L’edificazione della cascina risale al 1839 e ingloba un’edicola, già esistente, dedicata a Maria. Agli inizi del 1900 viene ereditata da Luigi Galeotti Vertua che pianta i vitigni che contornano ancora l’antico muro di cinta e fa costruire tre piccole casette di legno sulle due rogge che attraversano il podere. Ma il vero cambiamento avviene nel 1936, quando Antonio, Francesco e Giuseppina Galeotti Vertua, nipoti di Luigi, piantano un  frutteto modello, uno dei primi della Lombardia, che diviene centro studi e ricerche per l’Università Statale di Agraria di Milano e per l’Università Cattolica di Piacenza. Dal 2001 è fattoria didattica e dal 2005 agriturismo con alloggio.riposo durante la vendemmiafilare del frutteto3 casettecamera calvilla

Mostra fotografica “Le Valli in foto”

E’ stato piacevole organizzare una mostra di fotografie durante la sagra di Le Valli. Gli ospiti, lo staff e gli amici dell’agriturismo, i ragazzi e le ragazze di Le Valli e il foto club locale hanno dato le immagini con cui è stata allestita l’esposizione. Le foto danno un’ottima idea dell’ambiente che circonda la chiesa, l’agriturismo e il villaggio. La maggior parte mette in risalto dettagli e particolari di vecchi attrezzi agricoli, delle rogge che attraversano la campagna, del frutteto. L’osservatore è stimolato a guardare con occhi diversi e a ripensare il territorio dove vive. Ci sono tanti angoli di rara bellezza dove passiamo quotidianamente senza accorgersi che esistono. Fermarsi per un solo minuto ad apprezzare i particolari del mondo intorno a noi, dona tanto piacere alla vita di tutti i giorni.sala lettura

 

 

 

 

Guarda tutte le foto della mostra>

Turismo lento – Slow Tourism

percorso in bicicletta agosto 2012 102  peschi in fiore

La filosofia di Slow food è ben conosciuta. Come vorrei fosse ugualmente ben conosciuta la filosofia di “Slow Tourism” o turismo lento. Visitare chiese, musei, monumenti è certamente importante; comprendere l’atmosfera, lo stile di vita, il clima di un luogo è altrettanto importante. Sedersi all’ombra di un enorme tiglio, sulla riva di un fosso, che fa parte di un sistema d’irrigazione cistercense medioevale, e osservare le farfalle, le libellule, gli uccelli, dà un senso al tempo e al luogo incomparabile. Camminare lungo i filari del frutteto in fiore è una delizia rara. Mangiare ciliegie, prugne, albicocche, mele o pere appena colte è un piacere speciale. Tutte queste emozioni le potrete provare all’agriturismo Santa Maria Bressanoro.

 

***

Slow food is a well-publicised approach to dining. I wish there was a similar attitude to slow tourism. Visiting churches, museums and monuments has a certain importance, but taking time to absorb the atmosphere, life-style and climate of a place is equally important. To sit in the shade of a huge linden tree beside a creek that is part of medieval Cistercian irrigation system, watching the birds, butterflies and dragonflies, can give a better sense of place. Walking along row of flowering fruit trees is a rare delight. Eating freshly picked cherries, plums, apricots, apples or pears is a special pleasure.

302 (2)