Calvilla bianca d’inverno

La mela “calvilla bianca d’inverno” è una mela antica. Veniva coltivata in Francia già nel 1600. Il nome probabilmente deriva da una località francese “Calleville” che si trova in Normandia. In Italia arriva nel 1800 in Trentino Alto Adige, Piemonte e Veneto ed era esportata in tutta Europa, anche in Russia, dove diviene la mela preferita dagli Zar.
Dal 1936 è coltivata a Castelleone nel frutteto di Santa Maria Bressanoro e di Fustagno.
E’ una mela molto delicata, avendo una buccia sottilissima. Un tempo veniva colta coi guanti, ancora oggi deve essere colta con estrema delicatezza e posta in cassette mono strato. E’ buonissima sia da mangiare cruda che cotta. Ottime sono le torte fatte con la mela calvilla. Il bar “Zucca”, in galleria a Milano, preparava una famosa torta di calvilla.
E’ la mela in assoluto più ricca di vitamina C : 31,5 mg. ogni 100 gr.

Il sapore? Venite ad assaggiarla.

 

Azienda agricola Santa Maria Bressanoro

L’azienda agricola Santa Maria Bressanoro viene acquistata nel 1838 dal dottor Antonio Vertua, antenato dell’attuale proprietaria. Fino al 1811, anno della confisca dei beni ecclesiastici da parte di Napoleone, era stata l’ortaglia dei frati francescani di Santa Maria Bressanoro. L’edificazione della cascina risale al 1839 e ingloba un’edicola, già esistente, dedicata a Maria. Agli inizi del 1900 viene ereditata da Luigi Galeotti Vertua che pianta i vitigni che contornano ancora l’antico muro di cinta e fa costruire tre piccole casette di legno sulle due rogge che attraversano il podere. Ma il vero cambiamento avviene nel 1936, quando Antonio, Francesco e Giuseppina Galeotti Vertua, nipoti di Luigi, piantano un  frutteto modello, uno dei primi della Lombardia, che diviene centro studi e ricerche per l’Università Statale di Agraria di Milano e per l’Università Cattolica di Piacenza. Dal 2001 è fattoria didattica e dal 2005 agriturismo con alloggio.riposo durante la vendemmiafilare del frutteto3 casettecamera calvilla