La chiesa di Santa Maria Bressanoro

Il frutteto dell’agriturismo Santa Maria Bressanoro fa da cornice alla splendida chiesa di Santa Maria Bressanoro: col manto innevato dell’ inverno, coi fiori che sbocciano a primavera, coi gustosi frutti estivi e coi bellissimi colori delle foglie in autunno.

La chiesa risale alla seconda metà del XV sec. E’ a pianta centrale, a croce greca, con belle decorazioni fittili, sia all’esterno che all’interno. Il portico, l’abside e il campanile furono aggiunti all’inizio del ‘500. All’interno  il tamburo della cupola centrale è decorato con un ciclo di affreschi della fine del XV sec., rappresentanti la vita di Cristo, di autore ignoto. La cappella di destra è dedicata a Maria, con affreschi della fine del  1500, mentre la cappella di sinistra è dedicata alla Spirito Santo.

La chiesa attuale fu fatta erigere dal frate francescano Amedeo Menez de Sylva, col contributo di Bianca Maria Visconti. Per approfondire l’argomento sia dal punto di vista artistico che storico :

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00046/

http://www.comune.castelleone.cr.it/news/leggi_area.asp?ART_ID=2034&MEC_ID=130&MEC_IDFiglie=144&Id_sotto2=299

“Il Bontà” 2014

Dal 7 al 10 novembre a Cremona l’XI Edizione del “Il Bontà” , salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali.

Tra i vari stand quello di Confagricoltura e Agriturist Cremona.

Presso lo stand della “Strada del gusto cremonese” un ricco programma di degustazioni, tra cui la degustazione di marmellate e mele antiche dell’agriturismo “Santa Maria Bressanoro”.il bontà 2014 il bontàil bontà 2014 1 il bontà 2014 2 (1)

Azienda agricola Santa Maria Bressanoro

L’azienda agricola Santa Maria Bressanoro viene acquistata nel 1838 dal dottor Antonio Vertua, antenato dell’attuale proprietaria. Fino al 1811, anno della confisca dei beni ecclesiastici da parte di Napoleone, era stata l’ortaglia dei frati francescani di Santa Maria Bressanoro. L’edificazione della cascina risale al 1839 e ingloba un’edicola, già esistente, dedicata a Maria. Agli inizi del 1900 viene ereditata da Luigi Galeotti Vertua che pianta i vitigni che contornano ancora l’antico muro di cinta e fa costruire tre piccole casette di legno sulle due rogge che attraversano il podere. Ma il vero cambiamento avviene nel 1936, quando Antonio, Francesco e Giuseppina Galeotti Vertua, nipoti di Luigi, piantano un  frutteto modello, uno dei primi della Lombardia, che diviene centro studi e ricerche per l’Università Statale di Agraria di Milano e per l’Università Cattolica di Piacenza. Dal 2001 è fattoria didattica e dal 2005 agriturismo con alloggio.riposo durante la vendemmiafilare del frutteto3 casettecamera calvilla